
Julio Iglesias ha scelto José Antonio Choclán, uno degli avvocati più noti in Spagna, per affrontare le accuse di aggressione sessuale mosse nei suoi confronti da due ex collaboratrici. Choclán, con studio a Madrid, vanta un portfolio di clienti di altissimo profilo. Tra i casi più noti figurano la difesa del calciatore Cristiano Ronaldo nel processo per frode fiscale, i calciatori Gabi Fernández e Ángel Lafita nel giudizio per la presunta combine della partita Levante-Zaragoza del 2011, l'imprenditrice Corinna Larsen, definita "amica speciale" del re emerito Juan Carlos I, la politica Rita Barberá in un processo per riciclaggio presso la Corte Suprema. Attualmente il legale rappresenta anche Víctor de Aldama, coinvolto nel caso Koldo per presunto incasso di commissioni illecite in contratti pubblici di mascherine anti-Covid e per una presunta frode milionaria nel settore degli idrocarburi. L'avvocato José Antonio Choclán seguirà ora il caso di Iglesias, denunciato lo scorso 5 gennaio da due donne, rappresentate dall'organizzazione Women's Link, per presunti episodi di molestie e aggressione sessuale avvenuti nel 2021 nelle residenze del cantante in Repubblica Dominicana, Bahamas e Spagna. Una delle denunciatrici era impiegata domestica, l'altra fisioterapista. Poiché si tratta di un'indagine ancora segreta della Procura della Audiencia Nacional, non ancora formalizzata davanti ai giudici, Choclán non può al momento partecipare attivamente alle procedure.
Julio Iglesias ha reagito con fermezza alle accuse di abusi con un messaggio pubblicato sul suo account Instagram. "Nego di aver abusato, costretto o mancato di rispetto a qualsiasi donna. Queste accuse sono assolutamente false e mi rattristano profondamente", ha scritto la star spagnola. "Con profondo rammarico, rispondo alle accuse mosse da due persone che in passato lavoravano nella mia casa. Queste accuse sono assolutamente false e mi causano grande tristezza. Non ho mai sperimentato tanta cattiveria, ma ho ancora la forza di far sapere alla gente tutta la verità e di difendere la mia dignità da un'offesa così grave. Non posso dimenticare le tante persone care che mi hanno inviato messaggi di amore e lealtà; ho trovato grande conforto in loro". (di Paolo Martini)
