FINANCIAL FORUM 2026
TAVOLO TEMATICO GOVERNARE L’INCERTEZZA: SCENARI, RISCHIO DECISIONI
Quando i rischi sono stretti fra le opinioni, il passato e le opportunità mancate
Entrano in gioco i numeri e l'incertezza quasi svanisce. Sì, no, forse. Ridurla è obiettivo comune a tutti coloro che devono prendere decisioni. Per alcune aziende diventa azione concreta, per altre rimane un desiderio.
L'incertezza è lo status quo. Non la governi: la vivi, la respiri, ogni tanto ci prendi un caffè. Quello che puoi fare è attrezzarti, con dati, analisi di scenario, stress test, modelli quantitativi e predittivi. Sono gli strumenti con cui CFO e Risk Manager aiutano le aziende a decidere meglio e più velocemente. Producono informazioni che prima vanno al Board, poi, diventate scelte, raggiungono il mondo esterno, stakeholder, mercati, media, istituzioni.
È a questo punto che nasce un rischio nel rischio.
Il primo è fisiologico nella decisione. Il secondo arriva quando quella decisione deve essere trasferita, spiegata, giustificata a interlocutori diversi per mentalità, interessi, aspettative e per i quali dati e analisi sono spesso materia inaccessibile. Questo è il momento ideale per fraintendimenti o incomprensioni, fino a vere e proprie strumentalizzazioni.
La vera incertezza, a questo punto, supera l'affidabilità dei numeri e atterra nelle opinioni, che per definizione sono personali. E le opinioni circolano e si sedimentano. Molto velocemente.
Ad esempio, il CFO che blocca un'acquisizione per ragioni di rischio deve spiegarlo prima al CEO, che a sua volta dovrà spiegarlo al mercato e agli analisti. Oppure, il Presidente e il CEO dovranno difendere una decisione impopolare in assemblea, sui media, presso interlocutori istituzionali. In questi passaggi si annida spesso la paura sottile di aver rinunciato a qualcosa di più redditizio. Gli interlocutori più attenti la intercettano sempre e, quando la sentono, trasformano quella percezione in domande sulla solidità della scelta.
I modelli di valutazione sono il punto fermo da cui partire: usano il passato per leggere il presente e orientare uno sguardo al futuro. Chi li produce ha il compito di renderli strumenti informativi chiari, subito a portata di mano.
Tuttavia, quello che determina davvero i numeri, oggi come in passato, e ancor sarà più in futuro, è la credibilità personale di chi realizza decisioni e strategie. Si costruisce nel tempo e quando serve vale più di qualsiasi modello.
Sintesi redatta dalla moderatrice della sessione: Alessandra Irene Rancati, Founder di Speech for Leaders
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