COMUNICAZIONE ITALIANA
L'Ecosistema della Conoscenza e delle Relazioni

Comunicazione Italiana: L'eccellenza nel Knowledge Networking.

Siamo la principale Knowledge Networking company in Italia, attiva da oltre 20 anni. Il nostro network rappresenta l'eccellenza nella condivisione di conoscenze e nell'agevolazione delle interazioni tra professionisti e aziende. Comunicazione Italiana fornisce un ambiente di apprendimento collaborativo, in cui C-Level Manager provenienti da diversi settori si incontrano per scambiare esperienze e informazioni, ampliando le proprie competenze e creando opportunità di crescita personale e professionale. La nostra struttura organizzativa si compone di due entità distinte: una Società specializzata nel Knowledge Networking for Business e un'Associazione focalizzata sul Knowledge Networking for Advocacy. Queste due anime si incontrano nello Studio "phygital" Community House, il luogo dedicato agli Associati. È qui che le menti più brillanti si riuniscono in Eventi per collaborare, creare sinergie e sviluppare relazioni strategiche. Attraverso la nostra vasta gamma di attività, appuntamenti ed esperienze, vogliamo influenzare le "decisioni" e le "opinioni" dei nostri pubblici e stakeholders, promuovendo la sostenibilità economica, sociale ed ambientale del Paese. Unisciti a noi per ampliare le tue opportunità, ispirare il cambiamento e raggiungere nuovi traguardi nel tuo business e nel mondo delle relazioni.

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Il Papa, aprendo l'Anno giudiziario davanti al Tribunale vaticano, ancora una volta si scusa per non potere leggere il discorso affidato al collaboratore mons. Ciampanelli: "Ho preparato un discorso ma come si vede non sono in capacità di leggere per la bronchite. Ho chiesto di leggerlo a Ciampanelli", dice Francesco con voce affaticata. "Occorre c...

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"La vittoria della Todde non era scontata e le facciamo da subito i migliori auguri. Noi siamo appena tornati dal Mwc, il più grande evento tech europeo che si svolge a Barcellona ogni anno: la città è colma di ragazzi europei che vedono nella qualità della vita catalana il contesto in cui creare il proprio futuro, spesso, proprio nel mondo digital...

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In Italia la strada verso la transizione energetica attraverso grandi impianti di fonti rinnovabili è tutt'altro che agevole. Ci troviamo di fronte a ostacoli che rallentano il progresso: ritardi burocratici, lungaggini nelle autorizzazioni, e una normativa obsoleta che fa risalire le linee guida al lontano 2010. Questo scenario non è certo confort...

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Vaticano, Papa apre Anno giudiziario: "Coraggio per accertare verità"

(Adnkronos) - Il Papa, aprendo l'Anno giudiziario davanti al Tribunale vaticano, ancora una volta si scusa per non potere leggere il discorso affidato al collaboratore mons. Ciampanelli: "Ho preparato un discorso ma come si vede non sono in capacità di leggere per la bronchite. Ho chiesto di leggerlo a Ciampanelli", dice Francesco con voce affaticata. "Occorre coraggio per andare fino in fondo nell’accertamento rigoroso della verità, ricordando che fare giustizia è sempre un atto di carità, un’occasione di correzione fraterna che intende aiutare l’altro a riconoscere il suo errore. Questo vale in special modo quando emergono e devono essere sanzionati comportamenti che sono particolarmente gravi e scandalosi, tanto più quando avvengono nell’ambito della comunità cristiana", le parole del Papa lette da un collaboratore. "Bisogna avere coraggio mentre si è impegnati per assicurare il giusto svolgimento dei processi e si è sottoposti a critiche. La robustezza delle istituzioni e la fermezza nell’amministrazione della giustizia sono dimostrate dalla serenità di giudizio, dall’indipendenza e dall’imparzialità di quanti sono chiamati, nelle varie tappe del processo, a giudicare. La miglior risposta sono il silenzio operoso e la serietà dell’impegno nel lavoro, che consentono ai nostri Tribunali di amministrare la giustizia con autorevolezza e imparzialità, garantendo il giusto processo, nel rispetto delle peculiarità dell’ordinamento vaticano".

Sardegna, l'imprenditore Agabio: "Speranza che nuova giunta dialoghi con aziende tech locali"

(Adnkronos) - "La vittoria della Todde non era scontata e le facciamo da subito i migliori auguri. Noi siamo appena tornati dal Mwc, il più grande evento tech europeo che si svolge a Barcellona ogni anno: la città è colma di ragazzi europei che vedono nella qualità della vita catalana il contesto in cui creare il proprio futuro, spesso, proprio nel mondo digitale e dell’imprenditoria giovanile, come una vera Silicon Valley mediterranea". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Antonio Agabio, trentunenne imprenditore sardo, presidente e ceo di Ovum AI, 'fabbrica' di startup che produce e lancia sul mercato imprese innovative nei settori dell’intelligenza artificiale e cloud. "Anche in Sardegna - spiega - ne avremmo piena potenzialità con un’azione convinta e precisa. In tal senso, la necessità e la speranza è che da subito la giunta si sieda a dialogare con le aziende tech locali e si lavori insieme per proporre strumenti per avvantaggiare la permanenza o il ritorno nell'isola dei giovani a condizioni fiscali agevolate, per loro e per le aziende che li occupano, sulla filosofia di una continuità territoriale la cui assenza non si sente solo nell'ambito trasporti, così come su quella della lotta allo spopolamento e all’invecchiamento della popolazione".

L'allarme di Legambiente: “Italia in ritardo sul fronte delle rinnovabili”

(Adnkronos) - In Italia la strada verso la transizione energetica attraverso grandi impianti di fonti rinnovabili è tutt'altro che agevole. Ci troviamo di fronte a ostacoli che rallentano il progresso: ritardi burocratici, lungaggini nelle autorizzazioni, e una normativa obsoleta che fa risalire le linee guida al lontano 2010. Questo scenario non è certo confortante per le comunità energetiche, nonostante alcuni segnali di speranza con l'approvazione del Decreto CER, recentemente affiancato dal Decreto sulle regole attuative.  Legambiente ha lanciato un campanello d'allarme attraverso due nuovi report presentati a Rimini durante la fiera K.EY: "Scacco Matto alle rinnovabili 2024", che analizza i dati fino al 2023 e aggiorna la mappa dei blocchi agli impianti, e "Le Comunità energetiche rinnovabili in Italia", realizzato in collaborazione con il GSE. Entrambi i report mettono in luce una crescita delle fonti pulite troppo lenta, con troppe CER ancora in lista d'attesa. I numeri parlano chiaro: nel 2023, in Italia sono stati installati solo 5.677 MW di nuove fonti rinnovabili, una crescita che dista molto dai numeri necessari per raggiungere gli obiettivi climatici del 2030. Questi dati evidenziano anche la mancanza di impianti di grandi dimensioni, con la maggior parte degli impianti fotovoltaici che presentano una potenza inferiore al MW. Allo stesso tempo, vi sono 1.376 progetti ancora in fase di valutazione, il che dimostra un vivo interesse da parte delle imprese, ma che si scontra con la lentezza delle procedure autorizzative. Legambiente ha identificato 63 casi simbolo di blocchi agli impianti, di cui 20 sono stati aggiunti nel 2024. Questi ostacoli vanno dalle preferenze delle amministrazioni locali per poli industriali a moratorie regionali o vincoli paesaggistici imposti da Sovrintendenze. I grandi impianti soffrono di ritardi significativi, con una miriade di progetti ancora in attesa di approvazione. La lentezza delle procedure autorizzative, i contenziosi e le moratorie regionali costituiscono ostacoli significativi sulla via della decarbonizzazione. Inoltre, le comunità energetiche, nonostante gli sforzi, faticano a decollare, con solo 154 forme di energia condivisa realizzate fino ad oggi, contro i potenziali 400 stimati da Legambiente che potrebbero essere attivi con un'adeguata semplificazione normativa. Ci sono tuttavia alcune buone notizie: il Ministero dell'Ambiente ha lavorato su 221 procedure autorizzative nel 2023, con una potenza complessiva di 10,5 GW. Inoltre, Regioni come la Campania e la Calabria stanno dimostrando un impegno concreto nel facilitare le procedure autorizzative e promuovere progetti rinnovabili attraverso misure per sbloccare progetti e semplificare le procedure di autorizzazione. Tuttavia, serve un intervento urgente a livello nazionale. Legambiente chiede al governo di compiere ulteriori passi avanti, accelerando la transizione ecologica attraverso l'aggiornamento della normativa, lo snellimento delle autorizzazioni e un maggiore coinvolgimento delle comunità locali. È necessaria una cabina di regia nazionale per coordinare gli sforzi e identificare le aree idonee per lo sviluppo di progetti rinnovabili. Campagne di informazione e sensibilizzazione sono altresì cruciali per contrastare le resistenze locali e le false informazioni. Solo così l'Italia potrà realizzare il suo potenziale nelle rinnovabili e contribuire in modo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico.