Famiglia nel bosco, esposto dei genitori contro assistente sociale: "Ostile e non imparziale"

Alla vigilia della perizia sulle competenze genitoriali di Nathan e Catherine Trevallion, il caso della cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli (Ch) conosce un nuovo passaggio che acuisce la tensione tra le parti. I genitori dei tre minori, tramite i loro legali, hanno infatti presentato un esposto contro l’assistente sociale incaricata dal Tribunale, contestandone il comportamento nel percorso che ha condotto all’allontanamento dei figli.  L’iniziativa è stata assunta dagli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, che hanno depositato la segnalazione sia all’Ordine professionale degli assistenti sociali sia all’ente regionale competente per il servizio sociale del Comune di Palmoli. Al centro dell’atto c’è l’operato di Veruska D’Angelo, nominata dal giudice come curatrice dei diritti dei minori.  Secondo la difesa dei Trevallion, "la professionista non avrebbe mantenuto la necessaria equidistanza richiesta dal ruolo, mostrando – si legge nell’esposto – un atteggiamento pregiudizievole nei confronti della famiglia, soprattutto nella fase successiva al trasferimento dei bambini deciso dall’autorità giudiziaria".  I legali contestano anche la limitatezza dei contatti tra l’assistente sociale, i genitori e i minori: dopo il provvedimento di allontanamento, gli incontri sarebbero stati pochi e insufficienti per restituire un quadro completo e imparziale della situazione familiare. Tra gli elementi messi in discussione figura inoltre l'eccessiva esposizione dell’assistente sociale sui media. "D’Angelo avrebbe partecipato a diverse interviste, un’esposizione che – secondo i Trevallion – rischierebbe di minare la neutralità e la riservatezza che l’incarico imporrebbe". A spiegare il ruolo dell'assistente sociale finita al centro dell'esposto, è anche il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli. "La professionista - spiega all'Adnkronos - non è dipendente del Comune di Palmoli, ma fa capo all’Ente d’Ambito Sociale di Monteodorisio, organismo sovracomunale che gestisce i servizi sociali sul territorio". Il primo cittadino sottolinea che "proprio a questo ente, insieme all’Ordine professionale, gli avvocati della famiglia Trevallion hanno notificato l’esposto. Che chiederò di avere al più presto, perché non l'ho ancora letto", dice il primo cittadino. Un passaggio che, secondo il sindaco, rende necessario distinguere con chiarezza le competenze istituzionali per evitare equivoci e attribuzioni improprie di responsabilità.  Parallelamente, il Comune si trova a fare i conti con l’impatto economico della misura di tutela disposta dall’autorità giudiziaria. "I costi per il mantenimento dei tre minori nella casa famiglia di Vasto (Ch) - dichiara - ammontano a 244 euro al giorno, una spesa che grava direttamente sulle casse comunali". Finora, spiega il sindaco, l’amministrazione ha potuto contare su alcuni contributi, tra cui fondi Eas e risorse del ministero dell’Interno, che hanno in parte alleggerito il peso finanziario. Tuttavia, l’eventuale prolungarsi della situazione, dato che i genitori debbono ancora essere sottoposti a perizia, disposta dal Tribunale dei minori dell'Aquila e il cui inizio è previsto per domani, 30 gennaio, "rischia di aprire uno scenario critico. In assenza di ulteriori sostegni esterni, l’intero onere economico ricadrebbe esclusivamente sul bilancio comunale". Una prospettiva definita “insostenibile” dall’amministrazione, considerando le dimensioni dell’ente e l’elevato costo giornaliero dell’accoglienza. Palmoli è un piccolo centro, di appena 800 residenti. La perizia psichiatrica sui coniugi Trevallion, disposta dal Tribunale per i Minorenni dell'Aquila e al via domani, è stata affidata alla psichiatra e consulente tecnica d'ufficio Simona Ceccoli. Le operazioni avrebbero dovuto iniziare la scorsa settimana ma sono state rinviate per mancanza di un traduttore dall'inglese all'italiano. Per la famiglia sarà presente lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della difesa, che, all'Adnkronos, dice: "Le operazioni peritali iniziano con grave ritardo, è stato prolungato tempo del dolore".