Cancro al polmone, disponibile nuova combinazione di terapie mirate

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il via libera al rimborso di encorafenib in combinazione con binimetinib per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) avanzato con mutazione Braf-V600E. "E' una bella notizia - dichiara Giuseppe Di Majo, General Manager Pierre Fabre Medical Care Italia - che ci rende particolarmente orgogliosi soprattutto perché arriva dopo un anno, il 2025, entusiasmante per Pierre Fabre Medical Care Italia. Con questa nuova approvazione nel Nsclc, che si aggiunge a quelle ottenute per la Ptld Ebv+, una rara malattia ematologica, e a quella per la sintomatologia associata alla sindrome della vescica iperattiva, siamo riusciti a mettere a disposizione di medici e pazienti nuove importanti opzioni di trattamento. Un traguardo che conferma il nostro impegno nel migliorare concretamente la qualità di vita delle persone offrendo nuove opzioni di cura a chi ne ha bisogno".  Il Nsclc - spiega l'azienda in una nota - rappresenta circa l'85% dei casi di tumore polmonare e nell'1-2% di questi è presente la mutazione Braf-V600E, che gioca un ruolo importante nella crescita e nella sopravvivenza del tumore. La combinazione di encorafenib e binimetinib inibisce due componenti fondamentali nella via Mapk (Map chinasi) che risulta costantemente attivata nei casi di Nsclc con mutazione Braf-V600E. Inoltre, questa via di segnalazione cellulare è implicata anche in altri tipi di tumori, inclusi melanoma e tumore del colon-retto Braf mutati. "Purtroppo il tumore del polmone viene ancora diagnosticato nel 70% dei casi in stadio localmente avanzato o metastatico - sottolinea Silvia Novello, professore ordinario di Oncologia medica all'università degli Studi di Torino - Quindi avere nuove opzioni di cura specifiche per questi stadi di malattia è fondamentale per migliorare l'aspettativa di vita, sia in termini di quantità che di qualità". I risultati dello studio registrativo Pharos, su cui si è basata l'approvazione di Ema, l'Agenzia europea dei medicinali - ricorda la nota - hanno mostrato come l'endpoint primario che consisteva nel tasso di risposta obiettiva (Orr) determinato da una revisione radiologica indipendente (Irr) sia stato raggiunto. "Dall'ultimo update dello studio registrativo Pharos - precisa Novello - emerge come nei pazienti naïve al trattamento encorafenib più binimetinib abbia fornito un beneficio clinico significativo in prima linea con un Orr del 75%, di cui il 20% di risposte complete. Quindi si prospetta una nuova e valida opzione terapeutica che da oggi anche i medici italiani possono proporre ai pazienti con Nsclc Braf-V600E mutato". Gli altri endpoint valutati dall'Irr sono stati: la sopravvivenza libera da progressione mediana, pari a 30,4 mesi; la durata della risposta mediana, pari a 40 mesi; la sopravvivenza globale mediana, pari a 47,6 mesi. Nel complesso - precisa l'azienda - il profilo di sicurezza di encorafenib in combinazione con binimetinib è risultato gestibile e coerente con il profilo di sicurezza già noto, osservato nei pazienti con melanoma metastatico con mutazione Braf-V600E. Gli eventi avversi correlati al trattamento (Trae ≥30%) più frequentemente segnalati sono stati nausea (52%), diarrea (44%), stanchezza (33%) e vomito (30%). La febbre correlata al trattamento è stata riscontrata nell'8% dei casi e non ha comportato riduzioni della dose né interruzioni permanenti della terapia. Inoltre, vista la complessità e la gravità di questo specifico tumore, i ricercatori dello studio Pharos ritengono sia importante utilizzare la terapia più efficace già dalla prima linea di trattamento per massimizzare la sopravvivenza. Le mutazioni genetiche, come quella Braf-V600E, rappresentano bersagli cruciali per i trattamenti oncologici mirati. Identificare e comprendere queste mutazioni - conclude la nota - permette di sviluppare terapie più efficaci e personalizzate, migliorando significativamente le prospettive di trattamento per i pazienti. Questo progresso nella medicina personalizzata sottolinea l'importanza della ricerca continua e dell'innovazione nel campo delle terapie oncologiche.