
Secondo i dati più recenti, solo il 70% dei professionisti sanitari in Italia partecipa attivamente alla formazione continua in medicina, lasciando scoperto un preoccupante 30% della categoria. Una situazione che si aggrava considerando che il 67% degli operatori lamenta la mancanza di tempo per partecipare ai corsi Ecm, nonostante l'obbligo di raggiungere 150 crediti entro il 31 dicembre 2025 per il triennio 2023-2025. In questo scenario critico, Koinos Capital Sgr ha lanciato un'operazione di consolidamento senza precedenti nel settore dell'educazione continua in medicina - si legge in una nota - creando Meduspace, il primo polo italiano di eccellenza dedicato alla formazione medico-scientifica. L'iniziativa nasce dall'acquisizione del 100% di tre realtà specializzate: Dynamicom Education, Formedica e Mp, che costituiranno il nucleo iniziale di un ambizioso progetto di aggregazione. Meduspace si posiziona come pioniere di questa trasformazione, puntando a diventare il riferimento nazionale per l'eccellenza nella formazione medico-scientifica. "Siamo di fronte a un mercato del valore di circa 1 miliardo di euro, caratterizzato da una frammentazione estrema con oltre mille piccoli e medi operatori - afferma Giorgio Maggiani, presidente di Meduspace - Questa dispersione impedisce di offrire servizi di qualità omogenea e accessibili a tutti i professionisti sanitari che ne hanno bisogno". Il mercato dell'Ecm italiano - spiega la nota - presenta caratteristiche uniche: è anticiclico, estremamente resiliente e registra un tasso di crescita annuo del 4%. Tuttavia, la forte frammentazione degli operatori rappresenta un ostacolo significativo per l'evoluzione del settore. La mancanza di un player istituzionale di eccellenza che possa fungere da punto di riferimento nazionale ha creato un vuoto che Meduspace intende colmare. "Il nostro obiettivo è trasformare radicalmente l'approccio alla formazione continua in medicina - continua Maggiani - Vogliamo creare una piattaforma che non solo risponda agli obblighi normativi, ma che diventi un vero catalizzatore di innovazione e crescita professionale per tutto il settore sanitario". La nuova realtà, che conta già su un team di circa 70 professionisti, prevede di raggiungere un fatturato di circa 100 milioni di euro nell'arco dei prossimi 3 anni, con circa 35 milioni già previsti per l'esercizio 2025. Sono inoltre in corso numerose due diligence su possibili target ad alto valore aggiunto, con l'obiettivo di aggregare complessivamente oltre 10 società nell'arco dei prossimi 12-18 mesi. L'operazione si inserisce in un contesto di crescente digitalizzazione del settore sanitario. Nel 2025 - prosegue la nota - il mercato dell'informatica sanitaria continuerà a crescere, con un focus particolare su telemedicina e monitoraggio remoto, elementi che potrebbero rivoluzionare anche l'approccio alla formazione continua. "La nascita di Meduspace rappresenta ad oggi la vera evoluzione, in ambito privato, nel settore dell'educazione medico continua - dichiara Susanna Priore, amministratore di Formedica e responsabile dei rapporti istituzionali di Meduspace - Saremo riferimento importante per tutti gli stakeholders del sistema, società scientifiche, aziende sanitarie, Ordini professionali, aziende farmaceutiche ed elettromedicali e professionisti sanitari, con grande attenzione alle innovazioni tecnologiche che governeranno il futuro della salute degli italiani". Per Maddalena Milone, Ceo di Mp, "l'ingresso in Meduspace è una scelta strategica che valorizza competenze ed esperienze consolidate nella progettazione dell'attività formativa in ambito medico-scientifico, e il nuovo assetto ci permette di lavorare all'interno di una visione condivisa di lungo periodo, basata su realtà aziendali solide e complementari". Migliorare l'accesso e la qualità della formazione continua in medicina - si legge ancora - significa garantire che i professionisti sanitari siano sempre aggiornati sulle ultime scoperte scientifiche e sulle migliori pratiche cliniche, con benefici diretti sulla qualità delle cure offerte ai pazienti. "Non si tratta solo di rispettare gli obblighi formativi - rimarca Maggiani - Il nostro scopo è elevare il livello complessivo della competenza medica italiana, contribuendo a un sistema sanitario più efficiente e all'avanguardia". Le prospettive future del mercato Ecm appaiono promettenti nonostante le sfide attuali, conclude la nota. La crescente consapevolezza dell'importanza della formazione continua, unita alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, potrebbe trasformare radicalmente il settore nei prossimi anni.
