
Viaggi studio in Inghilterra: sì o no, alla luce dell'allarme meningite nel Kent? In un video social l'infettivologo Matteo Bassetti risponde a "quelli di voi, davvero molti, che mi hanno scritto di avere figli o amici o parenti che sono in partenza e mi hanno chiesto cosa fare. Il consiglio è questo: se uno ha programmato il viaggio in Inghilterra non c'è nessuna ragione per non andarci, anche a studiare". Però "è evidente che quella lì in questo momento è una zona endemica e nelle zone evidentemente endemiche è sempre consigliato essere vaccinati. Quindi, se dei ragazzi di età tra i 15-16 anni e i 20-25 frequentano scuole, frequentano università, frequentano corsi dove ci sono altri ragazzi, sarebbe bene che fossero vaccinati sia per il meningococco di tipo B che per il meningococco di tipo C", raccomanda il primario dell'Irccs ospedale San Martino di Genova. "Sono due vaccinazioni diverse e separate", una contro MenB e l'altra spesso offerta come tetravalente ACWY, e "naturalmente bisogna programmarle - precisa - non è che uno può farle se parte dopodomani". "Chi è stato vaccinato in Italia sia per il meningococco di tipo B che per il meningococco di tipo C non ha nessun rischio - assicura Bassetti -. Chi la vaccinazione l'ha fatta, anche da bambino, oggi è coperto. Quindi il messaggio è: nessun allarme, se si è programmato di andare andate", ma "evidentemente è meglio comunque avere la copertura e la protezione vaccinale sia nei confronti del meningococco di tipo B che per il meningococco di tipo C".
