Australian Open, allarme caldo: Sinner si allena indoor e Sabalenka lo 'punge'

Allarme caldo agli Australian Open 2026. Nella giornata di oggi, martedì 27 gennaio, sono iniziati i quarti di finale dello Slam di Melbourne, in cui Zverev ha battuto Tien e Alcaraz affronterà De Minaur. Ma un fattore saranno, come già successo durante il terzo turno che ha visto protagonista Jannik Sinner, sicuramente le elevate temperature, che arriveranno a sfiorare i 40 gradi, e quella heat rule che è stata ampiamente dibattuta proprio dopo il match tra l'azzurro e Spizzirri. L'organizzazione ha infatti previsto una regola apposita che comporta la chiusura dei tetti degli impianti da gioco se la temperatura dovesse superare una soglia prestabilita, in modo da tutelare giocatori e spettatori, ma che ha fatto discutere. In molti hanno visto la chiusura del tetto della Laver Arena, che ha 'salvato' Sinner dai crampi durante il terzo set contro l'americano, un aiuto proprio al numero due del mondo, che da quel momento ha ritrovato forze e vigore completando la sua rimonta, e non una regola oggettiva. Una nuova piccola polemica è nata proprio nella giornata di oggi, dopo che la bielorussa Aryna Sabalenka ha battuto l'americana Iva Jovic, mattatrice di Jasmine Paolini, nel tabellone femminile: "Faceva caldo là fuori", ha detto la numero uno del mondo in conferenza stampa", ma noi donne siamo più forti degli uomini. Hanno dovuto chiudere il tetto per non soffrire, capisci?". Un riferimento, più o meno implicito, proprio al 'caso Sinner'. L'azzurro intanto è tornato in campo per allenarsi in vista del quarto di finale contro Ben Shelton, in programma domani mercoledì 28 gennaio. Sinner, che sarà protagonista della sessione serale, si è allenato indoor, al chiuso, proprio per evitare problemi fisici dovuti al caldo. Stessa scelta del suo avversario di giornata così come di Novak Djokovic e Lorenzo Musetti, che si affronteranno invece nella sessione diurna.