QUANDO IL WELFARE DIVENTA FATTORE DISTINTIVO NELL’ATTRAZIONE DEI TALENTI

QUANDO IL WELFARE DIVENTA FATTORE DISTINTIVO NELL’ATTRAZIONE DEI TALENTI
Tavolo Tematico in collaborazione con Pluxee Italia su | Welfare & Talent Attraction | al WELFARE DAY 2026

Marzo 2026 - sintesi a cura di Federico Morganti, Head of Content & Stakeholder Engagement / For Human Relations.

Nel corso del Tavolo TematicoWelfare & Talent Attraction | Quando il welfare diventa fattore distintivo nell’attrazione dei talenti” è emerso come il welfare, pur essendo ormai diffuso, non basti più da solo a rendere un’azienda attrattiva. In particolare, nei settori tech e digital – rappresentati da diverse realtà presenti al tavolo – il tema si intreccia con una dinamica molto specifica: aziende già di per sé attrattive, ma esposte a elevati livelli di job hopping e difficoltà di retention. In questi contesti, il welfare rischia di essere percepito come un elemento accessorio se non è inserito in una proposta di valore più ampia e coerente.

Un secondo punto critico riguarda il tema dell’ambiente di lavoro, inteso anche come qualità delle relazioni, come leva di attrazione. Più interventi hanno sottolineato come cultura aziendale, clima e modalità di collaborazione siano spesso i veri fattori distintivi, ma anche i più difficili da comunicare. Alcune aziende provano a risolvere questo problema rendendo visibile il contesto già in fase di selezione – ad esempio mostrando concretamente luoghi, dinamiche e relazioni – trasformando il colloquio in un’esperienza e non solo in una valutazione. Un approccio che può funzionare in contesti produttivi, ma che risulta più complesso da applicare in realtà del terziario, dove il lavoro è meno “visibile”.

Infine, il confronto ha messo in luce un cambiamento più profondo, legato all’approccio al lavoro delle nuove generazioni. In un contesto in cui il lavoro è meno centrale nella costruzione dell’identità personale, cresce l’attenzione verso elementi non esclusivamente economici: flessibilità, benessere psicologico, qualità del tempo, senso di equilibrio. Allo stesso tempo, emerge una maggiore fluidità nei percorsi professionali, con il job hopping percepito anche come strumento di crescita – con tutte le sfide che ciò comporta per chi si occupa di talent acquisition.

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In questo scenario, il welfare può continuare a essere una leva di attraction solo se riesce a intercettare questi bisogni in modo credibile, evitando soluzioni standardizzate e diventando parte integrante di un’esperienza di lavoro coerente con le aspettative delle persone.

Moderatore del Tavolo Tematico: Federico Morganti Head of Content & Stakeholder Engagement / FHR

Federico Morganti
 
Sono intervenuti:
 
Daniela Aiello HR Manager / Gruppo Digital
Daniela Aiello
 
Alessandro Beccari Direttore Risorse Umane / Conserve Italia Soc. Coop. Agr.
Alessandro Beccari
 
Angela Lepore Group Human Resources Director & Communications / SeCo
Angela Lepore
 
Elisa Mancini People & Culture Director / PhotonPath
Elisa Mancini
 
Roberto Privitera Group HR Manager / Gruppo Saneb
Roberto Privitera
 
Silvia Rotondo Head of Global DEIB, Employer Branding & Engagement / RINASilvia Rotondo
 
Gianpiero Scirocco Responsabile Risorse Umane / ENEA Tech e Biomedical
Gianpiero Scirocco
 
Simone Sgueo Group Human Resources Director / Effort Cube
Simone Sgueo
 
Lucia Barbara Silvestri Responsabile Change Management, Recruiting e Welfare, Responsabile Sostenibilità Sociale e Coordinatrice Comitato Pari Opportunità / Aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi
Lucia Barbara Silvestri

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