
Donald Trump attacca Giorgia Meloni e l'Iran difende l'Italia. Il presidente americano, al Corriere della Sera, afferma che la presidente del Consiglio "non vuole essere coinvolta" nella guerra contro l'Iran anche se Teheran "ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità". L'affondo del presidente degli Stati Uniti contro la premier e contro l'Italia non passa inosservato nel contesto internazionale e finisce nel radar del network iraniano sui social. Teheran, dall'inizio della guerra, ha una presenza capillare sui social - e in particolare su X - attraverso anche i profili delle ambasciate in numerosi paesi. All'affondo di Trump, replicano - nella 'roulette' social - le ambasciata iraniane in Thailandia e in Bulgaria. "Perché dovremmo far male all'Italia?", chiede la rappresentanza diplomatica dal proprio profilo X. "Amiamo il popolo italiano, il calcio, il cibo. Amiamo Roma, Rimini, Pisa, Milano, Venezia, la Sardegna, Firenze, Napoli, Genova, Torino, la Sicilia e tutto quello che c'è in mezzo", si legge nel messaggio che innesca anche conversazioni con utenti italiani. "Trump ha detto che l'Iran farebbe saltare in aria l'Italia in 2 minuti se avesse la possibilità. Incredibile!", scrive l'ambasciata iraniana a Sofia. "La politica dell'Iran è sempre stata improntata al rispetto delle nazioni, non alla loro distruzione". L'attività dei profili X riconducibili alle ambasciate iraniane è continua. Nelle ultime ore si segnala l'ambasciata in Armenia, che punge il presidente americano: "Se confermiamo che hai vinto, se confermiamo che sei il più vittorioso autore di blocchi nell'intero mondo, poserai il telefono per mezz'ora - solo mezz'ora - per occuparti dei tuoi doveri principali? I 30 milioni di americani senza assicurazione sanitaria, gli 800mila americani senza casa, le infrastrutture americane in rovina. Il deficit di 38 trilioni di dollari...".
