
A fine partita si è presentato negli spogliatoi del campetto di calcio di un oratorio di Osio Sotto, in provincia di Bergamo, e ha chiesto di un bambino di 8 anni, sostenendo di doverlo prelevare. Peccato che non conoscesse né il piccolo, né i genitori, né nessuna delle persone presenti. E così l'uomo, un trentenne pachistano incensurato e residente nella Bassa Bergamasca, è stato arrestato dai carabinieri per tentato sequestro di persona. L'episodio risale al pomeriggio di mercoledì 25 marzo. Dopo la richiesta dell'uomo, sconosciuto all'oratorio, gli adulti presenti hanno domandato al piccolo: "Lo conosci quel signore?". E il bambino, che in tutte le fasi del tentativo di sequestro non ha avuto alcun contatto con il trentenne, ha risposto di no. A quel punto l'allenatore ha impedito che potesse avvicinarsi. L'uomo però ci ha riprovato, continuando a ripetere il nome del bambino. Un secondo tentativo bloccato da altri adulti presenti, che nel frattempo avevano anche allertato i carabinieri. Giunti sul posto i militari hanno fermato, identificato e poi arrestato il trentenne. "Ho sbagliato, ho sbagliato", si è giustificato lui. Una ricostruzione che non ha convinto chi indaga, dal momento che l'uomo ha più volte ripetuto il nome del bambino che voleva prelevare e a lui in realtà sconosciuto. L'arresto è stato convalidato dal gip del tribunale di Bergamo, che ha disposto per il trentenne la custodia cautelare in carcere.
