
Gabriele Gravina "si è dimesso, come tutti si aspettavano, quindi si è comportato correttamente". Lo dice Fabio Capello all'Adnkronos. Tardi o nei tempi giusti? "Non significa niente. Le ha date, sono state accettate e quindi direi che si è comportato come tutti si aspettavano si comportasse, quindi correttamente". Per il futuro novità o usato sicuro? "Non mi aspetto proprio niente". "Le dimissioni di Gravina? E' una decisione personale sua, è un dispiacere, abbiamo manifestato tutta la nostra solidarietà, ora si tratta di ripartire. Adesso, le elezioni il 22 giugno. Ci sono già dei nomi che sono stati fatti? No, questo no, è troppo presto e staremo a vedere, ci sono 90 giorni, vedremo quello che succede. Il futuro di Gattuso? E' uguale, è la stessa cosa. Noi ci siamo, se ci viene chiesto, daremo il nostro parere". ha spiegato il presidente degli allenatori Renzo Ulivieri dopo l'incontro delle componenti in Figc e le dimissioni di Gravina. "È stata una riunione molto triste e molto tranquilla, però molto triste. Triste perché si chiude un percorso, triste anche per i risultati. Triste perché noi avevamo, al di là del discorso politico, anche il discorso personale. Cosa succederà adesso? Siamo in difficoltà, ma non da ora, perché siamo in difficoltà dal 2006. È una difficoltà lunga e quindi vedremo. Non credo che queste difficoltà che hanno causato queste dimissioni". Sul tema è intervenuto anche il presidente dell'Assocalciatori Umberto Calcagno: "Dimissioni Gravina? Dobbiamo cercare di trasformare questo momento di difficoltà in opportunità. Nelle dichiarazioni che abbiamo letto in questi giorni colgo che finalmente si parla di qualcosa che noi diciamo da tempo, ovvero che gli italiani giocano poco, ma la Figc non ha gli strumenti giuridici per far sì che giochino di più, speriamo che con l'intervento della politica si possano studiare norme che favoriscano l'utilizzo di italiani e si possa condividere un progetto sportivo che possa rilanciare il nostro mondo". Calcagno ha poi precisato che non si è parlato del futuro di Gattuso come ct o del successore di Gravina: "La delusione deve essere trasformata in positività. Ma oggi non si è parlato di un successore per la presidenza, la figura che verrà individuata dovrà essere un passo indietro rispetto a ciò che bisogna fare".
