Trump e l'attacco al Papa, Vance: "Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali"

Il cattolico JD Vance si schiera con Donald Trump contro Papa Leone XVI, che il presidente ha definito "debole e pessimo in politica estera". In un'intervista a Fox News, il vice presidente degli Stati Uniti ha detto che "in alcuni casi sarebbe meglio che il Vaticano si attenesse alle questioni morali, si attenga alle questioni di ciò che accade nella Chiesa Cattolica". "E lasci - ha aggiunto Vance - che il presidente degli Stati Uniti si occupi di dettare la politica pubblica americana". Infine Vance ha concluso: "Quando sono in conflitto, sono in conflitto. Non mi preoccupa molto. Penso sia una cosa naturale. Sono sicuro che accadrà in futuro e non è un grosso problema che sia successo in passato". Di ieri l'attacco frontale del presidente americano al Pontefice. "Papa Leone è debole sulla criminalità e pessimo per la politica estera - ha detto Trump - Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano", l'affondo presidenziale. "Io non ho paura dell'amministrazione Trump, parlo del Vangelo, continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra - la replica di Leone XIV - Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui". In un messaggio inviato in occasione della Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali il Papa oggi mette in guardia: "La democrazia rimane sana solo quando è radicata nella legge morale e in una vera visione della persona umana. In mancanza di questo fondamento, rischia di diventare una tirannia maggioritaria o una maschera per il dominio delle élite economiche e tecnologiche".  "Gli stessi principi che guidano l'esercizio dell'autorità all'interno delle nazioni devono anche informare l'ordine internazionale - una verità che è particolarmente importante ricordare in un momento in cui le rivalità strategiche e le mutevoli alleanze stanno rimodellando le relazioni globali. Dobbiamo ricordare - scrive Leone - che un ordine internazionale giusto e stabile non può emergere dal semplice equilibrio di potere o da una logica puramente tecnocratica. La concentrazione del potere tecnologico, economico e militare in poche mani minaccia sia la partecipazione democratica tra i popoli che la concordia internazionale".  Nel messaggio Leone sottolinea anche che "la giustizia e la forza d'animo sono indispensabili per un buon processo decisionale e per mettere in pratica le decisioni. La temperanza si dimostra anche essenziale per l'uso legittimo dell'autorità, poiché la vera temperanza frena l'eccessiva autoesaltazione e agisce come un guardrail contro l'abuso di potere".