Username: Password:  
Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi
PDFStampaE-mail
articolo letto 5573 volte

WEB LAND. Dalla televisione alla metarealtà.

06 Lug 2020

- In giro per il mondo, ma anche in Italia, gli amministratori delegati delle principali Web Company o dei dipartimenti che nelle grandi aziende si occupano di Internet, sono per lo più giovani trentenni, al massimo raggiungono o superano di poco i quarant’anni.

L’autore di questo libro è la classica eccezione che conferma la regola: un cinquantenne, che dopo anni di carriera manageriale in imprese e mondi diversi, incontra professionalmente la Rete e prova a confrontarsi con essa non solo attraverso le azioni e i progetti ma anche sul piano della riflessione e del ragionamento teorico.

Il risultato del confronto, il libro, Web land, appunto, è un oggetto che vuole travalicare la dimensione metaforica insita nel titolo stesso mettendo in evidenza più cose: lo stato dell’arte nel mondo della comunicazione multi mediale, la dinamica delle relazioni tra lo spazio virtuale e gli spazi fisici, l’impatto dei nuovi prodotti e delle tecnologie sulle nuove forme di socialità, la frammentazione del contenuto in una innovativa dimensione modulare.

Questi sono alcuni degli items sui quali si soffermano le riflessioni e le considerazioni, ma il principale obiettivo è riuscire a raccontare l’evoluzione dei progetti, lo stato delle relazioni, svelare i caratteri delle esperienze innovative usando uno stile chiaro, divulgativo, comprensibile a tutti, anche a chi dovesse essere digiuno di questo genere di argomenti.

Il prodotto finale non è quindi un saggio teorico, un compendio o un contributo critico, piuttosto un racconto, una cronistoria nella quale hanno trovato spazio ed espressione attività, conoscenze pratiche, riflessioni teoriche e suggestioni provenienti dalla Rete.

Chi mi conosce personalmente conosce anche le mie passioni. Tra esse, in posizione elevata, c’è l’acqua. Acqua, mare, fiume, lago.

L’ acqua ha molti elementi in comune con la Rete, con Internet, e viceversa.

Entrambi sono ambienti tridimensionali, il primo sotto un profilo fisico, il secondo nella sua accezione di metafora spaziale, e comunque sono ambedue dotati di spessore, di profondità, sono ricchissimi di vita, di contenuti variegati, inaspettati, esistenze stravaganti, luoghi liberi, extraterritorialità, porti franchi.

Luoghi che non possono essere posseduti materialmentexxx indian kink public, ma sono di chi li frequenta, di chi li usa, anche solo per brevi tratti di “navigazione” e poi tornano ad essere liberi.

La pubblicazione di video contenuti e l’informazione in rete è inarrestabile e incontrollabile, e spesso genera flussi ed eventi capaci di aggirare ostacoli solidi, ridicolizzare censura e posizioni dominanti, colmare vuoti e unire bacini e tratti di mare inizialmente separati, in un continuo e vorticoso movimento.

La Rete, a causa di questa sua connotazione acquatica è un luogo che va esplorato con l’umiltà e la perspicacia dei primi esploratori, come Stanley, Livingston e Cousteau e senza la pretesa di aver ragione ma semplicemente annotando e raccontando ciò che si vede e si riscontra.

Per questo motivo Web land è soprattutto semplice racconto, senza voler svelare verità, ma prestando attenzione al dipanarsi delle dinamiche innovative e soffermandosi anche su argomenti e questioni di estrema frontiera.

Piero Gaffuri (Padova 1956), responsabile New Media della Rai, è un autore eclettico in grado di coniugare la letteratura e la poesia con le problematiche di carattere sociale. La profonda conoscenza delle dinamiche industriali e della sociologia dell’organizzazione maturata attraverso esperienze lavorative in grandi gruppi come Benetton, Seleco, Cerved, Bain, Enel e, ultimamente, Rai fa pendant con un percorso letterario originale iniziato con la collaborazione a “Linea d’Ombra” (1983), rivista di nuovi talenti diretta da Goffredo Fofi. Tra i romanzi di Gaffuri ricordiamo Apnea (1999), Il corsaro (2002), Il sorriso del vento (2006). Gaffuri si è anche cimentato con il teatro – Il mare racconta (2007) – e con la poesia – Una nave impazzita (2009).

Di Pietro Gaffuri
Direttore struttura Bilancio Sociale di RAI - Radiotelevisione italiana spa
Non ci sono ancora commenti
Effettua il login o registrati per poter pubblicare i tuoi commenti in tempo reale.
busy