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LEADER EDGE: Predire il successo dei Leader in un contesto che cambia rapidamente

29 Mag 2018

- L’8 maggio scorso, presso la Microsoft house di Milano, Comunicazioneitaliana.it ha organizzato un incontro con la società di consulenza e ricerche SHL Italia dal titolo quanto mai attuale, “Leader Edege, predire il successo di un leader in un contesto che cambia rapidamente”. Tema che assilla da tempo le imprese, laddove alla crisi del mercato s’è aggiunta quella della ricerca del leader giusto. Il problema solleva domande impellenti: cosa occorre oggi per poter esercitare con successo la propria leadership? Di quale talenti si avverte il bisogno? Cosa è possibile portarsi dietro del successo del passato e cosa occorre lasciarci alle spalle?


Sono domande cui SHL Italia ha risposto attraverso una robusta ricerca, presentata nell’incontro milanese.
Leader di mercato nel Talent Innovation, SHL Italia è un’azienda con più di quarant’anni di storia, opera in 150 nazioni, ed ha costruito un database invidiabile, composto da circa 320 milioni di dati di assesment.

Con Leader Edge, ha presentato l’ultima corposa e solida ricerca sulla leadership, la più completa degli ultimi 25 anni: 2 anni e ½ di rilevazioni, 9000 leader intervistati, molteplici i livelli (dai team leader agli executive), 6140 team, 85 aziende.


Nell’aprire l’incontro, Ornella Chinotti, Managing Director West Europa di SHL, ha spiegato: “Oggi sono così tante le variabili in movimento che è diventato difficile individuare un talento. Ma la domanda cruciale è un altra: “Il talento per che cosa?” Detto altrimenti, non esiste un leader per tutte le situazioni, un talento in un ambiente può non esserlo in un contesto diverso.” Dunque le prime cose da chiarire sono l’obiettivo e le sfide che dovrà affrontare nel contesto in cui si troverà ad agire. Le qualità richieste al talento variano al variare del contesto. “Oggi, con le continue acquisizioni, le culture aziendali cambiano rapidamente” - ha aggiunto Alessandro Groggia, Commercial Manager di SHL italia – “i leader non fanno in tempo a capitalizzare i risultati ottenuti ieri che devono proiettarsi immediatamente al futuro, cioè al domani”. La ricerca di SHL ha individuato quali sono i fattori che possono ostacolare o sostenere le performance dei leader in uno determinato contesto operativo e culturale. Ed eccoci di fronte ad un’evidenza che fa riflettere: ad influenzare il successo del leader sono anzitutto le sfide che dovrà affrontare nel contesto in cui è chiamato ad operare. Sfide quali, ad esempio, riuscire ad ottenere risultati in condizioni di ambiguità e incertezza dell’ambiente esterno. Ma anche, sviluppare il business in un ambiente organizzativo improntato all’innovazione. E ancora, progettare e implementare nuove strategie nel contesto del proprio team. Infine, trasformare una cultura altamente conflittuale nel contesto del proprio ruolo. Questo per dare una prospettiva generale. SHL Italia ha poi illustrato le 27 sfide e le capacità rilevanti richieste ai leader per affrontare ciascuna di esse. Un approccio, quello di SHL, che mette in discussione il vecchio modello delle competenze, più rigido nel disegno dei profili, meno adatto a tener conto della variabilità dei contesti; basti considerare che uno stesso ruolo può dover gestire sfide differenti, e differenti sfide richiedono differenti profili di leader.


L’approccio innovativo Leader Edge promette interessanti risultati: poter prendere decisioni accurate riducendo il rischio di selezionare un leader inadeguato alle sfide del contesto; costruire una leadership pipeline allineata alle sfide del business, adattarsi al cambiamento di strategia aziendale, partendo da un’analisi della leadership pipeline rispetto alle sfide di ruolo.


Una metodologia il cui punto di forza è nell’attenzione ai fattori contestuali potrà davvero risolvere quel rompicapo da cui tante aziende sono assillate: trovare il leader giusto per la propria azienda? Purtroppo c’è un solo modo per scoprirlo: mettere alla prova gli strumenti Leader Edge.


Ad arricchire la discussione sono intervenuti Alessandra Solazzi, Talent Acquisition Director Accenture, Lorenza Mazzoni, Head of HR South Europe Novartis, Paolo Minotti, Head of Field HR Simens Italy.


La videosintesi della giornata: https://www.youtube.com/watch?v=JQsNoff1uOc&feature=youtu.be


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Di Raul Alvarez
Giornalista presso L'Impresa e Senior Partner di Inalto Management & Consulting srl
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