Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi
articolo letto 5319 volte

Da #torniamoaimmaginare a #sipuòfare: i contenuti e le esperienze del World Communication Forum 2015

09 Giu 2015

- #sipuòfare. Questo il “claim“ con cui si è concluso il World Communication Forum. Perché, dopo essere tornati ad immaginare, è il momento di iniziare a fare. Gli Studios di Cinecittà hanno ospitato una maratona di tre giorni e tre notti in cui 50 aziende partner, 11 giovani startup innovative associate a Unindustria, 152 relatori ed oltre 1.000 manager partecipanti hanno avuto la possibilità di "fare sistema" e confrontarsi su modelli di comunicazione innovativi e sostenibili: più che una dichiarazione di intenti, dunque, un obiettivo collettivo e un impegno preso nei confronti del futuro prossimo.

-

Ad aprire i lavori del Forum, un’intera giornata dedicata alla comunicazione e al digitale, partita alle dieci del mattino e proseguita oltre il calare del sole, tra musica e momenti di network. Gli interventi si sono concentrati sui temi della rivoluzione del brand, della costumer experience e delle responsabilità nell'era digitale - dando all'immaginazione il potere che serve non più solo a innovare, ma a sopravvivere. A patrocinare il Forum anche Unindustria: “Dopo l'esperienza di Unirete, questo Forum rappresenta la prosecuzione del percorso intrapreso da Unindustria per facilitare la collaborazione tra imprese innovative”, ha detto Fausto Bianchi, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria, “consapevoli che piccole realtà possono dar vita a grandi idee che però, per essere messe in atto, hanno bisogno di sostegno e fiducia”. Questo evento è stato infatti il primo passo concreto dall'immaginare al costruire il domani, attraverso la creatività, l'innovazione e la comunicazione, leve strategiche per la ripresa economica. Un approccio visionario, perché - come ha affermato Antonio Romano, fondatore di Inarea Identity Architectures, in uno degli interventi più rappresentativi del Forum - ogni innovazione importante genera un "Rinascimento". Sarà fondamentale esser capaci di valorizzare, declinare e dare un senso anche alle innovazioni tecnologiche con la rivoluzione in atto dell’internet of things, che moltiplica esponenzialmente le opportunità di connessione, interazione e di conseguenza comunicazione, con un peso sempre maggiore di reputazione e trasparenza.

-

La giornata del 3 Giugno si è conclusa con la Communication Night. Una serata informale e conviviale, alla quale hanno partecipato speaker, decision maker ed opinion leader del Forum, in un contesto esclusivo animato dai Patchwork, storica band capitolina che ha interpretato in musica i temi del Forum della Comunicazione.

-

Ma anche il settore dell'Event Industry è chiamato a mutare, ad adattarsi. Nell'anno in cui l'Italia ospita uno degli eventi più importanti e celebrati - l'Expo di Milano - a Roma ci si è interrogati su come debba mutare l'organizzazione di occasioni più o meno globali per attrarre pubblico, ma soprattutto lasciare una traccia. E nella seconda giornata del World Communication Forum, dedicata agli eventi, è stata “emozione” la parola chiave. Nelle parole di Alfredo Accatino, Direttore Creativo Filmmaster Events, la sintesi di una sfida posta al futuro: necessario “cambiare pelle”, conquistare nuovi mercati, esplorare nuove aree operative, creare nuovi linguaggi. Perché un’emozione vale più di un effetto speciale, ha ricordato ad una platea gremita e attenta. L’approccio all’engagement dovrà essere in grado di andare oltre gli schemi di riferimento finora accettati, senza però perdere coscienza delle proprie competenze uniche e interdisciplinari, in una prospettiva “human to human”. Questo quello che Comunicazione Italiana ha voluto trasmettere, conscia che il coinvolgimento nasce e si sviluppa sulle passioni e sul senso di comunità verso cui progettazione, tecnologie e format devono tendere.

-

Ed emozionante è stata, infatti, anche la serata conclusiva del 4 Giugno. Seguendo il fil rouge dell’immaginazione e dei sogni, abbiamo dato vita al Galà del World Communication Forum, nell’incantevole cornice del set scenografico di Roma Antica: un momento unico di convivialità, musica e spettacolo, che ha lasciato con la bocca aperta e gli occhi sgranati i 100 ospiti di aziende e istituzioni che vi hanno preso parte.

-

In chiusura della tre giorni, il Forum dell'Innovazione Sostenibile. Si è parlato di PIL, di modelli economici, di comunicazione sostenibile, e di come le aziende debbano avere un ruolo nella crescita del benessere del Paese. All’evento ha partecipato anche il mondo della finanza, che spesso soffre di un'immagine pubblica lontana dall'ecosostenibilità, ma che ha dimostrato grande apertura e desiderio di guardare ad un futuro responsabile. Un intervento fra tutti è stato emblematico e di ispirazione. “Sono orgoglioso di aver ospitato l'intervento di Marco Astorri”, ha detto Fabrizio Cataldi, chairman di Comunicazione Italiana, al termine dell’ultima sessione. Marco Astorri è l’Amministratore Delegato di Bio-on, l’azienda 100% made in Italy che ha presentato il biopolimero, la plastica totalmente naturale in grado di sciogliersi nell'acqua in pochi giorni “Realtà come Bio-on”, ha aggiunto Cataldi, “sono la dimostrazione che l'Italia sa progettare e che finalmente stiamo tornando a immaginare".

-

Su Google+ e Facebook a breve il reportage fotografico completo. Su AGI tantissime interviste ed il reportage video. Sulla pagina YouTube a breve tutti i video e le interviste realizzate da GereBros.

Quest’anno Comunicazione Italiana ha scelto di affidare a IQUII lo sviluppo di soluzioni digitali per innovare a 360° la user experience del suo business social network. Grazie a questa collaborazione è nata infatti un’Applicazione dedicata al Forum e a tutti gli Eventi, già disponibile su AppStore e GooglePlay. Contiene il programma aggiornato, i profili di speaker e partecipanti, e tutte le modalità di networking, news e contenuti degli eventi.

-

Non ci sono ancora commenti
Effettua il login o registrati per poter pubblicare i tuoi commenti in tempo reale.
busy