Non sono ancora iscritto, vorrei registrarmi
articolo letto 5574 volte

I numeri e i contenuti del Forum delle Risorse Umane 2013

02 Dic 2013

- La quinta edizione del Forum HR si è chiusa confermando l’importanza e la necessità di mettere a confronto i protagonisti del mondo del lavoro in Italia. I numeri che confermano il successo dell’edizione italiana dedicata all’HR management sono rappresentati dai circa 1.300 partecipanti, 90 relatori tra istituzioni pubbliche e aziende private, associazioni e media; oltre 26 sessioni di lavoro tra keynote, workshop, dibattiti e sessioni plenarie e dalla ricaduta mediatica che ha avuto il Forum sui media.

-

Significativi i risultati dell’Osservatorio InfoJobs.it, la principale realtà in Italia ed in Europa nel settore del recruiting online per numero di offerte di lavoro, traffico internet e numero di CV in data base. I dati rilevano un cambiamento sulla percezione della flessibilità sul lavoro rispetto al 2012, sia per i candidati (diventati più ottimisti), sia per le aziende (critiche nei confronti della riforma Fornero). Lato candidati, il 38,8% degli intervistati individua infatti nella flessibilità un’opportunità da cogliere per ampliare il ventaglio delle proprie competenze lavorative; il 15,9% la vede invece come una sfida per un continuo miglioramento di se stesso e il 12,4% come un impegno costante per una formazione continua. Lato aziende invece, per il 34,48% degli intervistati la nuova normativa non ha aiutato, ma solo imposto nuovi vincoli nella gestione del personale (diminuiti solo per il 6,9%). Inferiore, ma comunque buona, la percentuale di coloro che pensano che le novità abbiano incentivato ad assumere i giovani under 30 (27,59%). Lo scetticismo trova spiegazione nell’alone di confusione che sembra avvolgere la riforma, la quale risulta non essere chiara a ben il 79,31% degli esponenti delle aziende intervistati.

Interessante anche l’ultimo sondaggio d’opinione effettuato per l’occasione dall’Istituto Piepoli dal quale emerge la percezione degli italiani rispetto ai cambiamenti nel mondo del lavoro. Una netta maggioranza ritiene possibile l’uscita dalla crisi solo attraverso un cambiamento radicale dal punto di vista istituzionale, culturale e imprenditoriale. Ne sono convinti molto o abbastanza il 73% degli intervistati. Il 79% inoltre considera importante il ruolo di imprenditori, top manager e direzione risorse umane per uscire dalla crisi creando nuovi posti di lavoro. Tuttavia, secondo il 65% le aziende italiane investono poco sulla competenze e sulla formazione del proprio capitale umano per aumentare la loro competitività. E secondo il 61% utilizzano poco o per niente il merito come criterio di selezione. Infine, gli investimenti nella digitalizzazione dei processi di gestione delle risorse umane possono rendere le imprese maggiormente competitive per il 69% degli intervistati.

-

Importanti riflessioni dal mondo HR sono emerse dalle voci di autorevoli direttori del personale e hr decision maker:
Stefano Antonelli, International HR Director Gi Group, a margine dell’evento condivide il suo punto di vista sul futuro dell’economia: “Il Forum Risorse Umane è un opportunità di confronto su quello che sta accadendo nelle imprese italiane in un anno complesso. Credo nella centralità delle persone in un’impresa sana che vuole ottenere risultati duraturi nel tempo. Spero che si ritorni ad un’economia governata dal pensiero e non dalla pura finanza, a imprese meno schiacciate dall’oppressione fiscale e più competitive, ad un management più visionario e non solo burocratico, ad un HR che ripensi alla crescita delle persone come punto cardine della performance futura dell’impresa. E sogno che tutto questo succeda in un Paese meno guidato dallo statalismo, dalla complessità delle normative, dall’annullamento della meritocrazia”.

Sul tema del welfare, che ha visto diverse sessioni al Forum e tavoli di confronto, Monica Boni, Direttore Welfare Benefits e Programmi Sociali Pubblici di Edenred, ha dichiarato: “Il Forum Risorse Umane 2013 è stata un’occasione per confrontarsi sul welfare aziendale, tematica di grande interesse non solo per le direzioni del personale ma per il paese in generale. Dall’osservatorio Edenred, il welfare è oggi soprattutto un terreno d’incontro. In particolare, le soluzioni di “flexible benefits” sono apprezzate dalle aziende perché sono vantaggiose fiscalmente, dal sindacato perché coniugano la dimensione collettiva con la risposta a bisogni individuali e dai dipendenti perché danno un maggior potere d’acquisto. Pensiamo che il futuro vada sicuramente in questa direzione e l’obiettivo di Edenred è quello di rendere la gestione più semplice possibile per le aziende di ogni dimensione”.

Rilevante anche il tema dell’HR Transformation, sul quale Sabino Pisano, Director di NGA Human Resources, porta l’attenzione sulle soluzioni organizzative e tecnologiche per la gestione delle risorse umane: "L’HR Transformation è un processo inevitabile per le aziende che vogliono risultare vincitrici nell’attuale scenario competitivo. Non esiste una formula magica. Bisogna conoscere bene la propria azienda, comprenderne i requisiti organizzativi e tecnologici, trovando così il giusto bilanciamento tra in-sourcing e out-sourcing da un lato, tra on-premise e cloud dall’altro. L’ibrido è il trend HR del futuro più prossimo da affrontare".

Su Google+ e Facebook il fotografico completo.

Segnaliamo inoltre che Comunicazione Italiana, sta lavorando alla 6° edizione dell’Atlante delle Risorse Umane, che uscirà nel mese di gennaio 2014.
L’Atlante contiene gli atti del Forum a firma di alcuni dei principali protagonisti dell’evento e le HR innovation practice a cura delle migliori società di consulenza in Italia.

Per contribuire con i contenuti scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

-

Commenti (1)
Guido Ciancio wonderful
19 dic 2013 alle 13:14
Effettua il login o registrati per poter pubblicare i tuoi commenti in tempo reale.

busy