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Forum Public Affairs 2013: numeri e contenuti della prima edizione.

01 Lug 2013

- Comunicazione e relazioni istituzionali, lobbying, internet, tv e Agenda digitale, lavoro, mobilità e sostenibilità ambientale, turismo, arte e cultura: questi i temi chiave che hanno caratterizzerato la prima edizione del Forum Public Affairs, l’iniziativa organizzata da Comunicazione Italiana dedicata al confronto tra imprese ed istituzioni, che si è tenuta il 26 giugno presso la Sala Protomoteca del Campidoglio, organizzata con il patrocinio istituzionale di Roma Capitale e l'Official partnership di Avio, azienda internazionale leader nel settore della propulsione aerospaziale.

Il Forum Public Affairs si pone l’obiettivo di favorire il knowledge sharing ed il confronto propositivo per innovare i paradigmi di riferimento attuali della comunicazione e delle relazioni tra imprese ed istituzioni, mettere a fuoco quali sono le best practices e favorire l'implementazione di policy che possano attualizzare nuove opportunità di sviluppo in modo trasparente, partecipato e semplice.

Al Forum hanno preso parte 250 invitati tra cui parlamentari di entrambe le Camere, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, top manager del public affairs e della comunicazione d'impresa e pubblica, direttori risorse umane e giornalisti.

Come ha affermato Fabrizio Cataldi, fondatore di Comunicazione Italiana, "abbiamo fortemente voluto fissare questo appuntamento perché in questo momento più che mai, dal nostro osservatorio rileviamo che il tema della trasparenza non può rimanere slegato dalla competitività e che c'è bisogno di un nuovo patto tra imprese e istituzioni che ripristini la fiducia necessaria per aprire nuove opportunità".

Come affermato da Giuseppe Coccon, Direttore Comunicazione e Public Affairs Avio, "L'urgenza del cambiamento investe anche il modo di vedere le relazioni istituzionali. Cambiano gli scenari e anche le variabili principali sono in continua evoluzione. Nuovi attori e sfide più complesse per le Aziende, tempi più rapidi, crisi del consenso e della politica richiedono più expertise e meno interessi particolari, più trasparenza e meno controllo delle informazioni, più partecipazione e meno influenza. In questo modo può crescere la collaborazione tra imprese e Istituzioni, tra privato e pubblico, nell'interesse comune dello sviluppo del Paese".

Che ci sia un gap comunicazionale, che ancora separa le istituzioni e aziende, è quanto è emerso dal rapporto “La comunicazione e le relazioni tra imprese e istituzioni. La sfida della trasparenza per la competitività” curato da Retecamere, Agenzia nazionale di Unioncamere e delle Camere di commercio per i progetti e i servizi integrati per lo sviluppo.

Il rapporto curato da Claudio Cipollini, direttore generale di Retecamere, ha evidenziato che “Il web rappresenta il principale canale di contatto tra PA e aziende per il 64% delle imprese manifatturiere e il 58% delle imprese dei servizi. Tuttavia su 308 enti pubblici e Associazioni di rappresentanza, solo il 47% ha il WIFI. Gli enti locali che consentono di effettuare i pagamenti on line sono solo il 16,3% e solo 71 Amministrazioni hanno reso pubblici i propri dati in formato open (complessivamente 6.220 dataset). Anche il sistema imprenditoriale evidenzia criticità: nel 2013 solamente l’11% delle imprese utilizza sistemi di e-government, il 3,2% usa internet per l’e-commerce, il 5% utilizza i social media per promuoversi.”

Rivivi i momenti principali del Forum Public Affairs, attraverso il reportage fotografico e lo speciale videointerviste di ADNKRONOS. A breve online le interviste curate da Gerebros.

Stay tuned on www.comunicazioneitaliana.it

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Commenti (2)
Liliana Terranova Ottimo evento, un notevole parterre di speakers che ha affrontato da diverse angolazione lo spinoso problema della trasparenza ...spesso dimenticato.
02 lug 2013 alle 11:49
Guido Ciancio Grazie Liliana per il commento positivo.
Alla prossima iniziativa
gc
02 lug 2013 alle 11:55
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